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Ue, Coldiretti: più attenzione a imprese e territori, la voce dei giovani agricoltori per la nuova PAC

Alla FAZI di Montichiari presentate le proposte per la nuova programmazione agricola europea

Una Politica Agricola Comune più attenta alle diverse realtà produttive e territoriali, capace di garantire la sostenibilità economica delle imprese, tutelare l’ambiente attraverso norme realmente applicabili e assicurare continuità alle attività agricole, riconoscendo nel ricambio generazionale una priorità strategica. È questa la road map dei giovani imprenditori agricoli di Coldiretti Lombardia per la definizione della nuova PAC, attualmente in discussione a livello europeo.

Le proposte – spiega Coldiretti Lombardia – sono state presentate nella giornata di apertura della 98ª edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana, in corso a Montichiari (Bs), e delineano le caratteristiche che, secondo i giovani agricoltori, dovrà avere la nuova PAC per garantire un futuro al comparto. Ad ascoltare la voce degli imprenditori agricoli under 40 anche Francesco Lollobrigida ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, che ha visitato lo stand Coldiretti.

“I tempi che stiamo vivendo ci insegnano che indebolire gli investimenti sul settore alla base della capacità europea di produrre cibo per la salute dei cittadini è una scelta miope e autolesionista – spiega Giovanni Bellei, delegato Giovani Impresa Coldiretti Lombardia – Serve una Politica Agricola Comune forte, coraggiosa e autonoma, che metta al centro chi davvero fa agricoltura”.

Tra le priorità segnalate dai giovani agricoltori – sottolinea Coldiretti Lombardia – la semplificazione burocratica, la garanzia di tempi brevi e certi nell’erogazione delle risorse, strumenti per l’innovazione, l’insediamento dei giovani, la valorizzazione di pratiche multifunzionali come la trasformazione e la vendita diretta, ma soprattutto una maggiore attenzione alle diverse necessità produttive.

“Aziende di dimensioni diverse hanno bisogni differenti, così come le imprese di montagna o che operano in aree svantaggiate rispetto a quelle di pianura – spiega ancora Giovanni Bellei – La nuova PAC deve saper contemplare un ventaglio di misure tale, da essere accessibile per ognuna di queste esigenze”. 

A livello generale – conclude Coldiretti Lombardia – i giovani agricoltori hanno un elevato grado di istruzione, una mentalità imprenditoriale più dinamica e moderna, sono più portati a investire su innovazione e multifunzionalità. Guidano aziende con una superficie agricola media superiore a quella delle imprese condotte dagli agricoltori più anziani.

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