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Rubriche

La rubrica Rubriche è dedicata al mondo dello spettacolo, Teatro, cinema, serie TV, musica e molto altro: notizie, consigli e approfondimenti per scoprire eventi, novità e contenuti da vivere e condividere.

Libri: tra fantascienza, azione e complotti esce Terra 32, il seguito di “Letarghya”

Dopo l’esodo dalla Terra, l’umanità crede di aver trovato una nuova casa. Ma su Terra 32 il passato non è morto e qualcosa sepolto da millenni potrebbe cambiare per sempre il destino della specie umana.

Alessandria, 31 agosto 2026 – Unisce fantascienza, thriller investigativo, azione e complotto politico, affrontando al tempo stesso temi come il libero arbitrio, la manipolazione del consenso, il rapporto tra sicurezza e libertà e la tentazione di costruire una società perfetta eliminando ciò che rende gli esseri umani imprevedibili. È Terra 32, il nuovo romanzo di Andrea Di Bartolo, seguito di Letarghya, che prosegue la storia iniziata nel precedente volume ampliandone universo narrativo, personaggi e temi.

Nasce "Ritratti di cinema", per scoprire i veri volti del Cinema e della Tv

Svelare gli uomini e le donne dietro i personaggi del cinema e della tv, l'obiettivo della nuova trasmissione in onda a settembre su LabTv: tra i primi ospiti Flavio Insinna, Danny Quinn, Stefano Dionisi e Simona Cavallari

 

Napoli, 24 agosto 2026 – Svelare i protagonisti del cinema e della televisione, le loro storie professionali, i ricordi e gli aneddoti di una delle professioni più affascinanti del mondo dello spettacolo. È l'obiettivo di  “Ritratti di Cinema”, un nuova library audiovisiva ideata da Mario Esposito che andrà in onda su LabTv. Un nuovo format realizzato per Il Simposio delle Muse ETS, nell’ambito del progetto speciale “Promenade Méditerranéenne”, con il sostegno della Direzione generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura.

Age bias: il 45% dei dirigenti senior ha subito discriminazioni legate all'età

Pubblicata l’nalisi del fenomeno dell'ageismo nella selezione executive: dati internazionali, meccanismi operativi e implicazioni per le aziende, che rischiano seri problemi legali dovuti alla discriminazione 

Milano, 18 agosto 2026 - È uno dei temi più discussi sottovoce nel mondo della selezione e uno dei meno documentati con dati precisi nel contesto italiano. L'age bias, ovvero il pregiudizio legato all'età nei processi di selezione, esiste, è misurabile e colpisce in modo sproporzionato i profili più alti della gerarchia organizzativa. Adami & Associati, sulla base delle evidenze disponibili e dell'osservazione diretta dei processi di executive search, ne traccia un quadro il più possibile oggettivo.

Lo studio: Leonardo da Vinci aveva svelato il segreto del Saros?

Dal corpo umano alla misura del tempo, e dal microcosmo dell'uomo al macrocosmo, ed il ciclo della vita come parte del tutto, che conduce all'unità: un principio che sembrava ispirare Leonardo da Vinci in molti dei suoi lavori

Parigi, 12 agosto 2026 - Il 12 agosto 2026 il cielo europeo sarà teatro di una spettacolare eclissi di Sole. A Parigi il fenomeno sarà parziale, ma particolarmente marcato, con oltre il 90% del disco solare occultato al momento del massimo. Dietro questo evento celeste si nasconde un’affascinante meccanica matematica, fatta di ripetizioni, frazioni e cicli, uno dei più celebri dei quali porta un nome ereditato dall’astronomia antica: il Saros. Una meccanica che presenta sorprendenti analogie con alcune costruzioni di Leonardo da Vinci.

Leonardo da Vinci attingeva ai saperi dell’Antichità per confrontarli con un metodo che gli era proprio, fondato sull’osservazione, sull’esperienza e sulla geometria. L’Uomo Vitruviano ne è forse l’espressione più celebre. Intorno al 1490, riprendendo le proporzioni del corpo descritte dall’architetto romano Vitruvio nel De architectura, Leonardo riuscì a inscrivere l’uomo nel quadrato e nel cerchio secondo una costruzione matematica il cui meccanismo ha suscitato, per secoli, numerose interpretazioni.

La ricerca sull'Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci

Dopo più di cinquecento anni, Nathalie Popis, ricercatrice indipendente specializzata nell’opera di Leonardo da Vinci, e Jean-Charles Pomerol, professore emerito alla Sorbonne Université, ne hanno ricostruito la geometria sottostante nello studio L’Homme de Vitruve et la géométrie du vivant selon Léonard de Vinci, pubblicato il 19 gennaio 2026 nella rivista Arts et sciences di ISTE OpenScience.

Gli autori vi presentano l’Uomo Vitruviano come la soluzione grafica elaborata da Leonardo a un problema ereditato dall’Antichità, inserendo questa costruzione nella sua ricerca di un’armonia universale fondata sulla matematica.

Su Open Science è possibile leggere la pubblicazione scientifica all'indirizzo  https://www.openscience.fr/IMG/pdf/iste_artsci26v10n1_1_en.pdf

I numeri, tra il cerchio, il corpo ed il tempo

Al centro di questa costruzione emerge una griglia di 120 divisioni, la cui notevole divisibilità permette di esprimere le proporzioni del corpo attraverso una stessa unità. La metà diventa 60/120, un terzo 40/120, un quarto 30/120, un sesto 20/120. Anche misure apparentemente meno regolari trovano posto nello stesso insieme: 47 + 73 = 120, mentre 13 + 17 = 30, cioè un quarto di 120. Le diverse parti del corpo si rispondono così all’interno di un’unità comune che può essere suddivisa e poi ricomposta.

Questa organizzazione richiama la logica del sistema sessagesimale, fondato sul numero 60 e utilizzato fin dall’Antichità per misurare il tempo e gli angoli. Ne siamo ancora oggi gli eredi: 60 secondi formano un minuto, 60 minuti un’ora e 360 gradi un cerchio. La forza di questa aritmetica risiede proprio nella facilità con cui consente di esprimere le frazioni: metà, terzi, quarti, quinti o sesti.

Nel Codice Atlantico, foglio 307 v., Leonardo sviluppa inoltre una notevole costruzione di cerchi uguali e intrecciati. A partire da uno stesso raggio, ripetuto con il compasso, si dispiegano divisioni regolari, triangoli equilateri e un’organizzazione fondata sul sei e sui suoi multipli: 6, 12, 18, 24, 30, 60… fino a 360.

Questi numeri stabiliscono un passaggio naturale tra il cerchio e il tempo12 mesi24 ore, circa 30 giorni per un mese, mentre 360 struttura il cerchio e compare anche in antichi calendari schematici. Una stessa logica permette così di suddividere lo spazio, misurare il tempo e rappresentare un fenomeno che ritorna periodicamente.

È qui che il Saros diventa particolarmente interessante. I movimenti della Luna ritrovano una configurazione molto simile dopo 223 mesi sinodici, 242 mesi draconitici e 239 mesi anomalistici, cioè circa 6.585 giorni e poco più di diciotto anni. Un’eclissi appartenente alla stessa serie può allora ripetersi.

Il Saros comprende però circa otto ore supplementari. Otto ore rappresentano approssimativamente un terzo di una giornata di ventiquattro ore. In questo intervallo la Terra compie a sua volta circa un terzo di rotazione, equivalente a 120 gradi su 360.

Ed ecco riapparire lo stesso rapporto già presente nelle misure dell’Uomo Vitruviano:

40/120 = 1/3 ? 8/24 = 120/360.

Nel corpo, il terzo è espresso da 40 unità su 120; nel tempo, da circa 8 ore su 24; nel cerchio, da 120 gradi su 360. Dopo tre Saros, questi tre terzi si sommano fino ad avvicinarsi alle ventiquattro ore, mentre tre volte 120 gradi ricostituiscono i 360 gradi del cerchio. Questo ciclo di poco più di 54 anni è chiamato Exeligmos.

Anche le altre proporzioni dell’Uomo Vitruviano acquistano interesse all’interno di questa architettura: 13 e 17 ricompongono 30; 30 è un quarto di 120; 40 ne è un terzo; 60 la metà; 47 e 73 ricompongono 120. Dal frammento all’unità, e dall’unità al ciclo, ritorna lo stesso principio matematico.

Dal corpo umano alla misura del tempo, dal cerchio ai movimenti del cielo, 60, 120 e 360 delineano così un medesimo linguaggio di proporzioni e cicli. Questa lettura prolunga la ricerca di un’“armonia universale” messa in luce nello studio sull’Uomo Vitruviano: le parti compongono il tutto, il cerchio ritorna al proprio punto d’origine e gli astri compiono le loro rivoluzioni prima di ritrovare una configurazione simile. Dal microcosmo dell’uomo al macrocosmo del cielo, forse è proprio questo il principio che Leonardo cercava di cogliere: il ciclo della vita, in cui ogni parte appartiene a un tutto e il movimento riconduce incessantemente all’unità.

Caro concerti: prezzi fuori controllo, ma le artiste femminili costano la metà

Il prezzo dei biglietti per i concerti continua ad essere caro: ma in Italia le artiste donne costano quasi le metà, 161€ contro i 252€ degli uomini

Roma, 10 agosto 2026 - Vedere dal vivo i grandi colossi della musica può richiedere budget importanti, ma l'analisi del mercato secondario rivela una tendenza inattesa per i fan in cerca di opportunità: i biglietti per i concerti delle artiste femminili risultano nettamente più accessibili.

Secondo un'indagine condotta da SeatPick su oltre 2.600 transazioni in Italia, e più di 7.000 considerando anche Spagna e Francia, il prezzo medio per assistere al live di un'artista donna nel nostro Paese si attesta a 161€, contro i 252 € necessari per gli artisti uomini. Una forbice che garantisce un risparmio medio del 36%.

Dai 153 € per Rosalía fino ai picchi dei tour maschili oltre i 300 €

Mentre per i grandi tour maschili si superano agevolmente i 300€, con picchi in Italia come Bad Bunny a 333€ di media o Bruno Mars a 291€, le performer internazionali garantiscono show di primissimo livello a cifre più contenute.

  • Tra i nomi più convenienti sul mercato italiano spiccano Rosalía (con una media di 153 € a tagliando) e Florence + The Machine (156 €), entrambe capaci di entrare nella Top 10 dei tour più redditizi d'Italia pur mantenendo prezzi d'accesso abbordabili. L'artista donna più cara in Italia resta Karol G (253 €).
  • Per chi viaggia in Europa per i concerti, la Spagna offre prezzi altrettanto accessibili per le popstar (182 € medi), mentre la Francia rappresenta l'eccezione più costosa d'Europa a causa dei biglietti "super-premium" di Lady Gaga (526 € di media) e Céline Dion (475 €).

"I dati riflettono una realtà che merita attenzione: le artiste femminili generano una domanda reale nel mercato dei biglietti, ma la loro presenza rimane una frazione minima rispetto agli artisti maschili", ha commentato Gilad Zilberman, CEO di SeatPick.

L'analisi completa con le classifiche e i confronti europei è consultabile nello studio integrabile , consultabile sul sito di Seatpick.com.

La metodologia dello studio

Questa analisi si basa sui dati delle transazioni confermate della piattaforma Seatpick.com. Il campione copre i mercati di Spagna, Francia e Italia in un periodo di 24 mesi (luglio 2024 - giugno 2026). I prezzi si riferiscono al prezzo medio per biglietto in euro, calcolato come media ponderata (ricavi totali divisi per biglietti venduti), non come media semplice dei prezzi pubblicati.

Gli artisti sono stati classificati come maschili (inclusi i gruppi interamente maschili) o femminili (incluse le artiste soliste e i progetti musicali guidati da una frontwoman identificativa, come Florence + The Machine). I gruppi misti privi di una figura leader unica e prevalente sono stati esclusi dall'analisi per garantire l'omogeneità metodologica. Il campione totale comprende 210 artisti e oltre 7.000 biglietti venduti nei tre mercati.

*Il prezzo medio femminile in Francia e nel totale europeo include Céline Dion (475 €/biglietto) e Lady Gaga (526 €/biglietto). Senza queste due artiste, la media femminile europea scende da 263 € a 171 €.

A proposito di SeatPick

SeatPick è uno dei principali motori di ricerca e aggregatori globali dedicati al mercato secondario dei biglietti per eventi dal vivo, inclusi concerti, spettacoli teatrali e grandi appuntamenti sportivi. La piattaforma consente agli utenti di confrontare in tempo reale le offerte provenienti da decine di rivenditori verificati e garantiti, analizzando disponibilità, posizioni dei posti e andamento dei prezzi. Grazie al monitoraggio costante di milioni di transazioni sul mercato globale, SeatPick offre dati e analisi di mercato indipendenti per tracciare i trend di consumo, la domanda dei fan e le dinamiche economiche nell'industria dell'intrattenimento dal vivo.

Nuova ricerca su Leonardo da Vinci: nelle figure grottesche, il volto come specchio dell’anima

Nella nuova ricerca di Nathalie Popis il significato morale dei grotteschi di Leonardo da Vinci

Parigi, 31 luglio 2026 - Il Rinascimento italiano pone l’Antichità al centro del pensiero, dell’arte e della conoscenzaGli umanisti riscoprono PlatoneAristotele e Vitruviomentre gli artisti studiano le sculture greche e romane raccolte nelle collezioni principescheLe opere antiche diventano un modello privilegiato per comprendere l’uomo e la naturaUn incontro con il mondo classico che alimenta profondamente le ricerche di Leonardo da Vincie unisce osservazioneriflessione filosofica e studio del corpo umano.

suoi disegni tratti dalle statue antiche testimoniano la sua ammirazione per le proporzioni, il movimento e l’equilibrio

La nuova ricerca sui grotteschi di Leonardo da Vinci

Le recenti ricerche di Nathalie Popis, ricercatrice specializzata su Leonardo da Vinci, e Jean-Charles Pomerol, professore emerito all’Universtà Sorbona di Parigi, sull’assimilazione dei modelli classici da parte dell’artista, in particolare sull’applicazione delle proporzioni vitruviane (https://www.openscience.fr/IMG/pdf/iste_artsci26v10n1_1_en.pdf)conducono oggi ad una nuova interpretazione di un aspetto finora poco studiato della sua operaquello delle teste grottesche.

Questa nuova lettura mostra come tali disegni non siano semplici fantasie o caricature, ma si inseriscano in una tradizione artistica e filosofica nella quale il volto diventa un autentico linguaggio della natura umana.

Fin dall’Antichitàgli artisti greci e romani raffiguravano fisionomie dai tratti accentuatisegnate dall’età, dalle passioni e dal temperamentoQueste figure riflettono una concezione dell’uomo secondo la quale l’aspetto esteriore manifesta la vita interiore.

Nel Primo AlcibiadePlatone afferma che«l’uomo non è altro che la sua anima». Questa centralità dell’anima illumina una tradizione nella quale il volto diventa il luogo privilegiato dell’espressione del carattere.  

Leonardo fa pienamente propria questa concezioneEgli sostiene che il pittore debba rendere visibili i moti dell’animo. Le emozioni, le abitudini e le passioni modellano progressivamente gli sguardi, le rughe e le espressioni. Il voltodunque, non esprime soltanto un’apparenza, ma rivelala personalità.

Leonardo ed il significato morale dei grotteschi

I grotteschi assumono così un significato morale. Molti personaggi indossano abiti sontuosicopricapi raffinati o corone d’edera che evocano onori e prestigioTuttaviaquesti attributi non nascondono mai l’orgoglio, la vanità, l’avidità o la durezzache rimangono impresse nei lineamenti del volto.

La ricchezza distingue una condizione socialementre la fisionomia rivela il carattereQuesti disegni appaiono quindi meno come caricature che come autentici ritratti morali.

Questa interpretazione si accorda con le convinzioni personali di Leonardo da Vinci. La sua vicinanza al frate francescanoLuca Pacioli e il suo inserimento negli ambienti francescani milanesi testimoniano la sua affinità con una tradizione che esaltava la semplicità, il distacco dai beni materiali e la ricerca della verità.

Come i seguaci di San Francesco, Leonardo denunciava la vanità del lusso e delle ambizioni umanequeste opponeva la sobrietà, il lavoro dell’intelletto e la gioiadella conoscenza.

Il vero bene secondo Leonardo da Vinci

Nel Codice Arundel scrive: «Il più nobile piacere è la gioia del comprendere». Nel Codice Trivulziano deplora inoltre le illusioni dell’ambizione e l’asservimento dell’uomo alla ricerca del profitto.

«Ciò che può andare perduto non merita il nome di ricchezza. La virtù è il nostro vero bene e la vera ricompensa di chi la possiedebeni esteriori devono essere posseduti con timorepoiché spesso abbandonano il loro proprietarioche rimane allora disprezzato e fatto oggetto di derisione», scriveva Leonardo da Vinci.

Questo pensiero illumina il significato profondo dei GrotteschiDietro le apparenzegli onori e i segni esteriori della ricchezza, Leonardo cercava soprattutto di rivelare la qualità dell’anima.

Il vero bene non risiede né nel potere né nei beni materiali, ma nella virtùnella conoscenza e nell’elevazione interiore.

È una pillola della felicità contro la tossicità dei social e delle iA: arriva Musicology Mashup di Giovanni Scafoglio

Unisce l'uso etico della tecnologia alle neuroscienze l’ultimo album dell’artista

Roma, 3 luglio 2026 - La sovraesposizione informativa e gli algoritmi causano ansia, dipendenza da dopamina e crisi d'identità nei giovani, intrappolati in loop di fruizione rapida. Nelle altre generazioni, il fenomeno alimenta polarizzazione politica, tecnostress e una forte vulnerabilità alle fake news. Per tutti, il risultato è una drastica riduzione dell'attenzione e frustrazione. Da qui l'idea di Giovanni Scafoglio di creare Musicology Mashup, 78 minuti di musica per disconnettersi dal sovraccarico algoritmico e dalla dipendenza dai social per riconnettersi con l’umanità.

L'opera unisce l’arte alle neuroscienze, basandosi su 209 fonti scientifiche e su un percorso di quasi 30 anni di viaggi in 24 diverse nazioni, tra cui Iran, Afghanistan, Iraq, Siria, Mali, Haiti e Messico, dalla fine degli anni ’90 al 2019.

Scafoglio ha elaborato una composizione di 78 minuti frutto di numeri straordinari: centinaia di voci e cori tradizionali campionati sul campo, 7 lingue diverse, 21 artisti coinvolti e oltre 70.000 prompt, ossia il comando o l'istruzione che scrivi a un'intelligenza artificiale per chiederle di fare qualcosa. Un lavoro indipendente che in soli dieci giorni ha già registrato oltre 100.000 visualizzazioni e 1.058 ore di ascolto complessive sui social.

Ma c’è un confine netto: nessuna iA è stata utilizzata per la stesura delle musiche e dei testi. L’arte resta interamente umana, firmata da Giovanni Scafoglio con la partecipazione di ospiti internazionali come l’artista nippo-inglese Myouju, il violoncellista curdo Harkan Barzani, le viole e i violoni di artiste iraniane.

Spazio anche le cover da Hendrix ai Pink Floyd, da Prince ai Rolling Stones, spesso riportando le canzoni alle origini come la versione maliana di Crossroads.

Dietro l'opera: la ricerca e le pubblicazioni di Giovanni Scafoglio

Giovanni Scafoglio, giornalista, scrittore e musicista esperto di intelligenza artificiale, unisce nei suoi lavori narrazione, musica e tecnologie digitali. Con all'attivo sette libri pubblicati a partire dall'esordio letterario del 2007 con L'ombra della città, Scafoglio analizza dal 2019 l'applicazione dell'intelligenza artificiale generativa nei processi di produzione culturale. Nel 2022 ha pubblicato Il Sacro Profano, primo romanzo crossmediale che combina realtà aumentata e opere d'arte in NFT, impiegando per primo in Italia l’intelligenza artificiale per connettere i contenuti analogici, con le foto e le copertine all'interno del libro che si animano, a quelli digitali e crittografici. A questa sperimentazione ha fatto seguito nel 2024 la graphic novel distopica Dismalandia (realizzata su suoi testi con l'artista Myouju), in cui l'IA è stata utilizzata come co-creatrice per fondere disegno a grafite e fotografia urbex. Il lavoro di analisi sull'impatto dei modelli neurali si è consolidato con i saggi L'intelligenza artificiale non esiste (2024) e Intelligenza criminale, volumi dedicati sullo studio dei meccanismi di funzionamento e manipolazione degli algoritmi moderni.

Se non puoi sconfiggere l’intelligenza artificiale, fattela amica.

L'album è disponibile su tutte le piattaforme di streaming e store digitali, e la video-pillola è fruibile su YouTube.

Stephen King dice la sua su Obsession: soddisfatto, ma il voto spiazza

Lo scrittore ha commentato il nuovo horror di Curry Barker, uno dei fenomeni cinematografici più sorprendenti degli ultimi mesi.

Disney voleva comprare James Bond prima di Amazon: la rivelazione di Bob Iger

L'ex CEO della Disney ha raccontato che l'Agente 007 era tra i grandi obiettivi di acquisizione dello studio, insieme a Marvel e Star Wars.

Due Spicci recensione: Zerocalcare racconta la fine dei Goonies e l’età adulta dei Millennial

La nuova serie Netflix è la più amara e crepuscolare di Michele Rech: meno politica, più intima, tra debiti economici, relazioni tossiche e la scoperta che crescere significa non poter salvare tutti