A cinquant'anni dal disastro di Seveso, arriva al Palazzo del Lavoro la mostra “La Brianza oltre la Diossina”
Monza, 23 ottobre 2026 – A cinquant’anni dal disastro dell’ICMESA, la Brianza torna a guardare in faccia la propria storia. Dal 2 al 17 novembre il Palazzo del Lavoro di Monza ospita la mostra “1976–2026. La Brianza oltre la Diossina. Volti e storie dall’archivio fotografico de Il Giorno”, un progetto del quotidiano che, dopo aver toccato diversi luoghi del territorio, approda alla sede della Provincia di Monza e della Brianza. L'iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione della memoria storica del territorio promosso dalla Provincia di Monza e della Brianza e dai Comuni del territorio in occasione del cinquantesimo anniversario del disastro.
L’esposizione racconta, attraverso fotografie, prime pagine e documenti dell’epoca, in parte inediti, la nube tossica del 10 luglio 1976: la paura della popolazione, gli sfollati, la vita quotidiana stravolta, la bonifica e la rinascita dei luoghi colpiti, fino alle norme europee sulla sicurezza industriale che da quell’evento prendono il nome di Direttive Seveso.
Quel giorno, nello stabilimento chimico ICMESA di Meda, al confine con Seveso, un guasto a un reattore provocò la fuoriuscita di una nube contenente TCDD, tra le sostanze più tossiche della famiglia delle diossine. La contaminazione colpì vaste aree della Brianza, costringendo centinaia di persone a lasciare le proprie abitazioni e provocando gravi conseguenze ambientali e sanitarie. Da quella tragedia nacquero importanti interventi di bonifica e nuove normative europee sulla sicurezza industriale, note come Direttive Seveso.
L’inaugurazione si terrà lunedì 2 novembre alle ore 18 nella Sala Eventi del Palazzo del Lavoro (via Tommaso Grossi 9). Interverranno il Presidente della Provincia di Monza e della Brianza Luca Santambrogio, il vicedirettore de Il Giorno Guido Bandera e Paolo Mocarelli, primario all’ospedale di Desio all’epoca del disastro, recentemente insignito della benemerenza del "Premio Beato Talamoni" 2026. Modererà Monica Guzzi, responsabile della redazione di Monza e Brianza de Il Giorno.
“Ospitare questa mostra nel cinquantesimo anniversario è per la Provincia un dovere di memoria, ma per me questa mostra ha un significato che va oltre il ruolo istituzionale”, dichiara il Presidente della Provincia di Monza e della Brianza, Luca Santambrogio. “La nube si levò da uno stabilimento che sorgeva nella mia città, e per questo sento quella vicenda molto vicina, come amministratore e come cittadino. Lo scorso 10 luglio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è venuto a Seveso, nei luoghi colpiti dal disastro, ricordandolo come uno tra i più drammatici che il Paese abbia mai dovuto affrontare e indicando nel Bosco delle Querce il simbolo della rinascita. Questa mostra racconta proprio quel cammino, fatto di volti, di paura e di una ricostruzione che non va data per scontata. Invito tutti ma soprattutto le scuole a venire: è una pagina della nostra storia che le nuove generazioni devono conoscere, perché da lì sono nate regole europee che ancora oggi proteggono lavoratori, cittadini e ambiente”.
La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 16.30, con ingresso libero senza prenotazione.
Le scuole e i gruppi di almeno 10 persone possono visitarla anche al mattino, su prenotazione, scrivendo a "
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