Made in Italy, a Milano imprese a confronto sulla sfida dell'innovazione
Innovare senza perdere la propria identità, facendo leva su qualità, creatività e competenze per continuare a competere sui mercati internazionali. È la sfida al centro del Roadshow 'Tradizione e innovazione: l'eccellenza italiana si rinnova' della Made in Italy Community, che ha inaugurato a Milano, sulla Terrazza del Made in Italy di Sace, la nuova stagione di incontri dedicati al futuro del sistema produttivo italiano. Un confronto tra imprese, istituzioni e protagonisti dell'innovazione per capire come il patrimonio che ha reso riconoscibile il Made in Italy nel mondo possa adattarsi a mercati e modelli di consumo in continua trasformazione, senza rinunciare alle proprie caratteristiche distintive.
Ad aprire l'appuntamento sono stati Roberto Santori, ceo di Challenge Network e founder della Made in Italy Community, Enrica Delgrosso, direttore Nord-Ovest di Sace, e Mattia Macellari, presidente di Piccola Industria Assolombarda. Tra i temi affrontati anche il rapporto degli italiani con il Made in Italy, attraverso la presentazione di un'indagine di scenario curata da TP Infinity, dedicata alle percezioni e alle aspettative nei confronti delle produzioni nazionali e alle principali sfide per la loro competitività.
A raccontare concretamente come le imprese stiano affrontando la trasformazione sono state alcune realtà rappresentative di settori diversi dell'economia italiana. Tra queste
L'Erbolario, con l'amministratore delegato Luigi Bergamaschi, Piquadro, con l'ad Marco Palmieri, e Pasta Rummo, con il general manager Antonio Rummo. Dalla cosmetica alla pelletteria fino all'agroalimentare, le aziende hanno portato esperienze differenti di crescita e innovazione, accomunate dalla ricerca di un equilibrio tra evoluzione dei modelli di business e valorizzazione del saper fare italiano.
Il confronto ha riguardato anche le condizioni esterne necessarie a sostenere la competitività delle imprese. In particolare il ruolo delle infrastrutture digitali e della connettività nello sviluppo economico e sociale dei territori, affrontato da Lucio Golinelli, chief smart infrastructure officer di Inwit. Al centro dell'incontro anche gli strumenti finanziari e di accompagnamento alla crescita delle aziende.
Sace, che ha ospitato la tappa milanese, ha partecipato al confronto con il senior relationship manager Fabio Guglieri. Al panel sulle diverse leve della competitività hanno preso parte inoltre rappresentanti di Betacom, Associazione Civita, Bancomat e Cassa Depositi e Prestiti. L'obiettivo del Roadshow è mettere in relazione esperienze imprenditoriali e strumenti diversi, dalle tecnologie alle infrastrutture fino alla finanza, per individuare le condizioni che possono permettere al Made in Italy di continuare a crescere trasformando la tradizione in una leva per l'innovazione.
Articolo ripubblicato dal sito: ansa.it
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